Non solo Venezia: le terre del Prosecco in Veneto

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Non solo Venezia: le terre del Prosecco in Veneto

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Fuori dall’Italia, la regione del Veneto è nota principalmente per la presenza, sul suo territorio, della splendida città di Venezia e delle sue colorate isole. Ma questa ampia regione del nord-est dell'Italia è ricco di storia e di luoghi di incomparabile bellezza come le Dolomiti, le spiagge della costa, i santuari monumentali e molto altro. Oggi vogliamo portarti attraverso le verdi colline della provincia di Treviso, una zona conosciuta in tutto il mondo per la produzione del vino Prosecco, che qui è nato e che qui è ancora oggi prodotto. Questa piccola regione rurale è certamente una destinazione perfetta e meno nota per gli amanti del turismo enogastronomico e del cicloturismo. Ecco quindi un itinerario da non perdere se decidi di trascorrere qui alcuni giorni di vacanza!

Treviso

Valdobbiadene

Abbazia di Follina

Asolo

Tempio del Canova a Possagno

Sacrario Cima Grappa

A noi piacciono... le terre del Prosecco!

In tutto il mondo, Veneto è sinonimo di Venezia. La grande città lagunare, con il suo innegabile fascino e le sue specificità, ruba certamente la scena a tutti gli altri luoghi e calamita l’attenzione dei viaggiatori che scelgono le regioni del nord-est italiano per una vacanza o un weekend.
Il Veneto è, tuttavia, una regione molto vasta che, nel suo territorio, riesce a coniugare lo spirito marinaro di Venezia e l’animo montano della provincia di Belluno e Treviso. Ha, inoltre, una ricca e variegata storia che le conferiscono delle caratteristiche uniche nel panorama culturale e turistico italiano. Ecco perché oggi vogliamo lasciare la ben nota e frequentata laguna e spostarci un po’ più a nord, a ridosso alle Alpi: ti portiamo con noi nella provincia di Treviso, per andare alla scoperta delle verdi colline del Prosecco a Conegliano e Valdobbiadene, territori che, inoltre, dal 2019 sono parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. E parlando di Prosecco: sapevi che non esiste un solo Prosecco? Se siete amanti delle bollicine e lo acquistate abitualmente, continuate a leggere questo articolo e scoprirete a cosa prestare attenzione per fare una scelta consapevole e di qualità!

Come arrivare

Arrivare in treno

Stazione ferroviaria di Padova

Arrivare-in-treno

Quest’area del Veneto è facilmente raggiungibile in treno dalle principali città della Svizzera e dalle città del nord e centro italia. I treni veloci, però, vi consentiranno di arrivare fino a Padova, più in pianura. Per raggiungere l’area di Valdobbiadene, quindi, occorrerà prendere uno o due treni regionali a seconda della soluzione scelta. Il nostro suggerimento, quindi, è di arrivare a Padova con il treno e lì noleggiare un’auto per gli spostamenti durante la vostra permanenza.
Per raggiungere Padova, le FFS offrono un treno diretto che parte da Zurigo e passa per Zug, Arth-Goldau, Lugano. I biglietti dei treni possono essere acquistati attraverso il sito FFS o attraverso l’App FFS e, come sempre, suggeriamo di verificare in anticipo, attraverso lo stesso sito o app, gli orari aggiornati e le diverse opzioni di viaggio.

Arrivare in auto

Valdobbiadene

Arrivare-in-auto

Quest’area del Veneto è facilmente raggiungibile in auto dalla Svizzera e dalle città del nord e centro italia. Dalla Svizzera nord-orientale, è consigliabile raggiungere il più vicino imbocco della A2 che vi consentirà di superare il confine nazionale e raggiungere l’area di Milano. Da lì, segui l’autostrada A4 fino a Vicenza dove, attraverso la A31, raggiungerai la nuova Superstrada Pedemontana Veneta. La Pedemontana, attualmente in via di completamento, è ad oggi accessibile fino alla piccola città di Montebelluna. Da qui dovrete quindi proseguire fino a Valdobbiadene su strade o superstrade locali.
Il viaggio in auto da Zurigo dura circa 6 ore e mezzo e da Ginevra circa 6 ore e 45 minuti. Vi segnaliamo, inoltre, che in Italia tutte le principali autostrade prevedono il pagamento del pedaggio al casello di uscita attraverso contanti o carte di credito.

Arrivare in aereo

Aeroporto di Treviso

Arrivare in aereo

Quest’area del Veneto è raggiungibile anche in aereo attraverso l’aeroporto internazionale di Venezia o il piccolo aeroporto di Treviso, raggiunto da compagnia low cost come Ryanair o Wizzair. L’aeroporto di Venezia si trova a circa 13 km dalla città e a circa un’ora e dieci minuti di auto da Valdobbiadene. L’aeroporto di Treviso, invece, si trova a pochi passi dal centro cittadino e a circa 45 minuti di auto da Valdobbiadene.
In entrambi i casi, il consiglio è di raggiungere l’aeroporto e lì noleggiare un’auto per gli spostamenti durante la vostra permanenza.

Treviso, un piccolo gioiello

Per molti anni schiacciata dalla concorrenza delle altre super stelle del turismo nella regione Veneto, come Venezia e il Lago di Garda, oggi Treviso è una destinazione turistica molto apprezzata dagli amanti delle mete meno frequentate ma non per questo meno affascinanti. Al contrario, la città offre opportunità per tutti i gusti: romantici vicoli in stile veneziano, imponenti palazzi merlati, grandi boutique dei marchi della moda italiana e internazionale e mercati popolari all’aperto. Il centro storico cittadino è piccolo e raccolto, si gira facilmente a piedi ed è circondato dall’antica cinta muraria medievale sulla quale si aprono ancora oggi tre porte civiche: Porta San Tommaso, Porta Santi Quaranta e Porta Altinia. Il centro storico è interamente pedonale e l’accesso alle auto è vietato, pena il pagamento di una sanzione salata. Lungo tutta la cinta muraria, comunque, troverete diverse aree di parcheggio ben segnalate per chi arriva qui in auto.
Ti suggeriamo di iniziare il tuo tour della città da Piazza dei Signori. In questa piazza, vero salotto cittadino, sorge il Palazzo del Podestà, un edificio storico in mattoni rossi costruito nel Medioevo e la Torre Civica con l’orologio di ben 48 metri, simbolo di Treviso ed assolutamente affascinante, con il suo profilo merlato.
Il nostro consiglio, comunque, è di passeggiare per il centro senza un itinerario preciso, a caccia di piccoli angoli e gemme nascoste come la zona dei Buranelli, con i canali che si nascondono sotto e tra le pareti degli edifici, o la zona della Pescheria, una antica isola artificiale nel cuore della città che da molti anni ospita durante il giorno il mercato del pesce ma che al tardo pomeriggio si trasforma in una destinazione perfetta per un aperitivo o uno spuntino.

Valdobbiadene: la culla del Prosecco

Situata lungo le sponde del fiume Piave, la piccola cittadina ha appena 10.000 abitanti ma offre buone opportunità per gli amanti del turismo enogastronomico. Sono tantissime le cantine in zona aperte al pubblico che offrono degustazioni e possibilità di acquisto. Negli ultimi anni, inoltre, tra le strade delle colline del prosecco sono nati tantissimi ristoranti e agriturismo che offrono cibo locale di buona qualità e a buon prezzo. Valdobbiadene, piccola e tranquilla, è la base perfetta per la vostra visita in zona. Per una visita in città, vi suggeriamo di iniziare dalla centralissima Piazza Marconi: recentemente ristrutturata con uno stile essenziale, la nuova piazza divide le opinioni degli abitanti. Noi, tuttavia, troviamo che uno stile semplice dia valore alla bellezza degli edifici che vi si affacciano, incluso il Duomo di Santa Maria Assunta e il suo alto campanile. Non perdete l’occasione di bere un Aperol Spritz davvero ben fatto seduti ai tavolini del Caffè Roma o all’antico Caffè Commercio! Poi, riprendete la vostra auto o, se non avete paura delle lievi pendenze, raggiungete la Cappella di San Floriano per una vista panoramica sulla valle e sulla città.
Durante l’estate, invece, vi suggeriamo di non perdervi una visita alla cima del monte Cesen. Qui, oltre alla magnifica vista sulla pianura che nelle giornate terse arriva fino al mare, potrete provare la cucina di una delle tradizionali “Malghe”, le fattorie estive specializzate nella prodozione di latticini e formaggi.
Ma una delle esperienze più insolite che è possibile fare a Valdobbiadene è certamente quella di fare uno spuntino presso l’ “Osteria senz’Oste”, una peculiare osteria dove non troverete né cuochi né camerieri. Cibo e vino sono immediatamente disponibili per i clienti, che dopo aver scelto ciò che vogliono mangiare e aver pagato mettendo dei soldi in una scatola di legno, potranno scegliere un tavolo tra i vigneti e consumare il loro pasto con una vista magnifica sulle colline. Noi ci siamo stati in diverse occasioni, ma dobbiamo ammettere che la popolarità raggiunta dal posto negli ultimi anni e l’aumento esponenziale della clientela ne hanno in parte snaturato il fascino.

Spiritualità e storia: la grande Abbazia di Follina

Il borgo di Follina è annoverato tra i più bei borghi in Italia e certamente ha molte attrazioni da scoprire. Tuttavia, se vi portiamo fin qui è principalmente per via della sua meravigliosa Abbazia. Questo sorprendente edificio, costruito nel 1300 su una preesistente struttura del XII secolo, è oggi uno dei migliori esempi di arte cistercense in Veneto. Di particolare bellezza è il chiostro interno, risalente al 1268 e caratterizzato da un colonnato elegante e variegato e da una pianta perfettamente quadrata con una fontana al centro. E’ incredibile la pace che si può respirare tra le sue mura, non appena varcata la porta di ingresso! Anche la grande basilica, comunque, merita attenzione per via dei suoi meravigliosi affreschi e della torre campanaria a pianta quadrata, probabilmente il più antico manufatto dell’intero complesso architettonico.
L’Abbazia di Follina è visitabile tutti i giorni dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 19:00. L’ingresso è gratuito.

Il Prosecco: cosa devi sapere per una scelta di qualità

Il Prosecco ha conosciuto una crescente popolarità a partire dagli anni novanta fino a diventare, nel 2019, il vino italiano più venduto all’estero. Le sue caratteristiche fruttate e floreali lo rendono ben apprezzato per un aperitivo in compagnia, una serata con gli amici o un elegante pre-cena. Ma l’accresciuta popolarità, soprattutto sul mercato estero, e l’aumento esponenziale della richiesta ha fatto sì che sorgessero un po’ ovunque molti prodotti alternativi e alcune imitazioni che, in buona o in cattiva fede, vengono spacciate per Prosecco. Quindi se siete dei vari amanti del prosecco, fate molta attenzione a ciò che acquistate e imparate a leggere l’etichetta!
Per cominciare, dovete sapere che, a conferma del forte legame tra la qualità del vino e il territorio che lo produce, il Prosecco è prodotto solamente nel Nord-Est italiano, nello specifico nelle regioni del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Inoltre, in base alla regione di produzione, il Prosecco è classificato in DOC, DOCG e DOCG Superiore di Cartizze, classificazione che si riflette sul disciplinare applicato in fase di produzione e sul livello di qualità del prodotto. Cosa cambia quindi? Ecco a voi un riepilogo sintetico:

Prosecco Doc – Denominazione di origina controllata

– E’ prodotto in un’ampia zona di produzione prevalentemente pianeggiante che comprende le provincie di Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza, Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine;
– Il terreno pianeggiante consente una lavorazione quasi interamente attraverso macchinari agricoli;

– La più ampia zona di produzione e l’utilizzo dei macchinari consente di produrre volumi molto elevati e di mantenere bassi i costi di produzione;

– Per le sue caratteristiche, il DOC è un prodotto studiato per le esigenze del mercato internazionale e per la grande distribuzione.

Prosecco Superiore DOCG - Denominazione di origina controllata e garantita

– E’ prodotto nella piccola zona collinare di Conegliano-Valdobbiadene ed Asolo, in Veneto;

– Il terreno collinare non consente l’utilizzo intensivo di macchinari, la lavorazione è quindi quasi interamente manuale;

– La piccola area di produzione e la lavorazione manuale obbligano ad una produzione ridotta, a favore di un livello di qualità più elevato ma ad un prezzo leggermente più alto.

Prosecco Superiore DOCG Cartizze - Denominazione di origina controllata e garantita della zona del Cartizze

– E’ certamente il top di gamma del Prosecco, prodotto nella zona del Cartizze;

– Il territorio di produzione è di appena 108 ettari e la produzione d’uva è ridotta al minimo, circostanza che consente di produrre grappoli di altissima qualità e ad alta gradazione zuccherina;

– La produzione è significativamente ridotta, a favore di un elevatissimo livello di qualità ma ad un prezzo decisamente più alto.

Ricordate: l’indicazione del luogo di produzione così come la classificazione (DOC, DOCG o DOCG Superiore) deve sempre essere chiaramente presente in etichetta! Quindi fateci caso la prossima volta che andrete a comprare una bottiglia di Prosecco!

Asolo e il suo centro storico medievale

Posta sulla striscia collinare che separa la pianura veneta dalle prealpi bellunesi, l’incantevole cittadina di Asolo è davvero un piccolo gioiello che è riuscita, nel tempo, a mantenere quasi intatto il suo aspetto medievale. La “Città dei Cento Orizzonti”, come la definì il poeta italiano Giosuè Carducci, offre viste magnifiche e squarci panoramici romantici e di una bellezza assoluta. Adorerete varcare la sua porta d’accesso medievale e perdervi tra le strette stradine del centro storico. Non a caso, il poeta inglese Robert Browning coniò il verbo “asolando” per indicare il lento girovagare in contemplazione della bellezza. Ed è proprio questo che vi suggeriamo di fare qui! Ma nel farlo, vi suggeriamo di non mancare una visita alla “Rocca”, una fortezza militare costruita tra il Duecento e il Trecento dal quale è possibile godere di una magnifica vista sui Colli Asolani, e al Castello, noto come Castello della Regina Cornaro. Mentre la Rocca è visitabile abitualmente sabato, domenica e festivi al costo di € 2,00 a persona, il Castello ospita oggi un teatro, pertanto i suoi interni sono visitabili solo in occasione di spettacoli ed eventi. Il cortile esterno è comunque accessibile e offre ai visitatori un piccolo Café per uno spuntino o un aperitivo al tramonto. Inoltre, da qui è possibile accedere alla Torre Civica tutti i sabati, domenica e festivi al costo di € 2,00 a persona.

La grandiosità del Tempio del Canova a Possagno

Un edificio grandioso che davvero non ti aspetteresti di trovare in un contesto naturale di rara bellezza come quello che circonda il piccolo centro di Possagno. Il “Tempio del Canova” come è in genere conosciuto, è in realtà un edificio religioso consacrata alla Santissima Trinità e chiesa parrocchiale del paese. L’edificio, progettato e quasi interamente finanziato da Antonio Canova, famoso scultore e pittore italiano, fu edificato nel 1800 e inaugurato nel 1830. Nelle intenzioni del suo progettista, il Tempio vuole rappresentare simbolicamente tre fasi fondamentali della storia europea: la civiltà greca, rappresentata dal colonnato neoclassico, la civiltà romana, raffigurata nel corpo centrale simile al Pantheon romano e infine l’abside dell’altare maggiore che rimanda all’era cristiana. Il risultato è un edificio davvero impressionante dal diametro esterno è di 35,764 metri, mura di quasi 8 metri e 16 enormi colonne di ordine dorico dell’altezza di più di 10 metri.
Il Tempio del Canova è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 17,00; sabato e prefestivi dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 17,00; domenica e festivi dalle 14,00 alle 17,00.
Trattandosi di un edificio religioso regolarmente in funzione, non sono ammesse visite turistiche durante le celebrazioni.
All’interno del tempio è inoltre possibile partecipare ad una visita guidata molto particolare che, al costo di € 2,50 vi condurrà ad accedere alla cupola, sulla sommità della grande chiesa neoclassica.

In ricordo del passato: il Sacrario Cima Grappa

Chiudiamo questa carrellatta di luoghi da non perdere nelle terre del prosecco con una destinazione probabilmente insolita, ma che certamente racconta tanto del vissuto di un luogo che ha una lunga storia di conflitti e guerre di confine.
Pochi sanno, infatti, che tutta questa zona fu teatro delle più aspre fasi del primo conflitto mondiale, evento di cui rimangono moltissimi segni sul territorio sia sotto forma di strutture difensive e militari sia sotto forma di santuari e sacrari militari costruiti in ricordo dei soldati caduti qui, sia italiani che stranieri.
Il Sacrario Militare di Cima Grappa è uno di questi luoghi fuori dal tempo. Sorge sulla cima del Monte Grappa, da cui prende il nome, a quota 1.776. Costruito nel 1935, custodisce i resti mortali di 12.615 caduti di cui 10.332 ignoti. La sua struttura architettonica è decisamente imponente, costituita da cinque gironi concentrici, ciascuno dei quali è alto quattro metri e circoscritto da un ripiano circolare largo dieci.
Il luogo vale la visita non soltanto perché offre una splendida vista dall’alto della valle sottostante, ma soprattutto per riflettere su eventi del passato che, ai nostri occhi così lontani nel tempo, possano essere di insegnamento per il futuro.

Suggerimenti

1

Malgrado negli ultimi anni tutta la zona si sia arricchita di strutture ricettive e di ristoranti deluxe, noi preferiamo suggerirvi due tradizionali osterie a conduzione familiare che, infondo, rappresentano la vera essenza della cucina veneta tradizionale, fatta di una strana commistione tra piatti di carne e pesce. Nella zona di Valdobbiadene, vi suggeriamo di pranzare alla Trattoria al Pescatore, in Via S. Giacomo 13 a Pederobba. Ve lo diciamo subito: non fatevi spaventare dall’aspetto esterno un pò trasandato! Si tratta, infatti, di una semplice trattoria tradizionale a conduzione familiare e senza troppi fronzoli che offre cibi caserecci di buona qualità. I piatti a base di pesce sono davvero ottimi così come la carne! Invece, se preferisci rimanere nella zona di Valdobbiadene, puoi fare una cena con carne di alta qualità all’Antica Osteria il Borgo, Via Celestino Piva 123.

2

Se sei a Treviso per pranzo o per cena, ti consigliamo di non perdere l’occasione di provare il cibo della Locanda Luana, in Piazza S. Maria dei Battuti 30. Ti consigliamo di provare il baccalà alla vicentina e, per dessert, il tiramisù fatto in casa!

3

Non si può venire in zona e non fare degistazione e scorta di vini! Tutta l’area di Valdobbiadene è davvero ricca di cantine che producono ottimi vini di qualità, pertanto non sarebbe necessario suggerirvene una. Ma se proprio volete un suggerimento, allora vi indichiamo l’Azienda Agricola Marsuret in Via Barch 17 a Guia di Valdobbiadene o l’Azienda Agricola Le Colture, in Via Follo 5 a S. Stefano di Valdobbiadene.

4

L’area dei vigneti è perfetta per il cicloturismo! Pechè quindi non partecipare ad uno dei tour ciclistici in E-bike organizzati da Italy Cycling Tour? Qui trovate tutte le informazioni!

5

State pianificando un viaggio tra le colline del prosecco di Valdobbiadene e avete dubbi o perplessità? Scrivetele nei commenti sotto e vi risponderemo al più presto possibile!

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