Lanzarote, cosa sapere prima di una vacanza qui

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Posta al largo della costa occidentale dell’Africa, Lanzarote – una delle isole Canarie – è famosa per il clima mite e caldo, le spiagge e i paesaggi vulcanici. L’isola è infatti il risultato di una intensa attività vulcanica che ancora oggi opera nel sottosuolo e che nel corso dei secoli ha dato origine all’isola e al suo paesaggio, in una storia continua di distruzione, rinascita e duro lavoro per chi sull’isola si è trovato a vivere. Oggi, però, l’isola è una destinazione turistica molto apprezzata proprio per via del suo peculiare carattere, fatto di un sapiente mix di natura, arte e tradizioni, che la rende diversa dalle altre isole dell’arcipelago. Ecco quindi qualche consiglio utile e le cose da sapere prima di una vacanza su questa magnifica isola nell’oceano.

Lanzarote

Lanzarote in pillole

Lanzarote, come le altre isole dell’arcipelago delle Canarie, segue l’orario di Greenwich (GMT), ma da aprile ad ottobre applica l’orario GMT+1.

Lanzarote è parte della Spagna e la lingua parlata è quindi lo spagnolo. Tuttavia l’inglese è generalmente parlato nelle principali strutture ricettive e nelle aree turistiche.

In quanto parte della Spagna e, quindi, dell’Unione Europea, a Lanzarote la moneta ufficiale è l’Euro. Le carte di pagamento sono generalmente accettate negli alberghi e nei ristoranti, ma non così frequenti nei principali mercati cittadini.

La Spagna è membro dell’accordo di Schengen, pertanto per accedere sull’isola è sufficiente un documento di identità valido in provenienza da uno dei paesi dell’area Schengen o di un passaporto nel caso si provenga da altre aree del mondo.

Anche se è possibile raggiungere l’isola via nave, probabilmente arriverete qui in aereo. L’aeroporto si trova sulla costa est, nella zona di Arrecife. All’interno dell’aeroporto troverete le principali compagnie di autonoleggio.

A noi piaccciono... Lanzarote!

Se le Canarie sono notoriamente le isole dell’eterna primavera per via del clima mite e caldo tutto l’anno, Lanzarote ne è certamente un ottimo esempio. Posta nell’oceano, al largo della costa occidentale dell’Africa, l’isola è una apprezzata meta turistica non solo perché offre splendide spiagge e coste balneabili, ma soprattutto per via del suo sorprendente paesaggio naturale, che si presta perfettamente ad essere scoperto in auto, così come a piedi o in bici. L’isola è infatto la risultante di millenni di attività vulcanica e, come dicono spesso i locali, ogni montagna dell’isola una volta era un vulcano! D’altra parte, basta una rapida occhiata per capire quanto le eruzioni abbiano plasmato il paesaggio e quanto duramente abbia dovuto lavorare l’uomo per riuscire a vivere in un’isola così aspra e avida di risorse. Basti pensare che l’ultima eruzione in ordine di tempo, quella del vulcano Timanfaya nel 1730 e che durò ben sei anni, distrusse completamente gran parte dell’isola e molte città, coprendo di lava e roccia vulcanica quasi un terzo dell’isola e gran parte delle terre coltivabili. Insomma, davvero una terra aspra e difficile, che tuttavia può essere esplorata in sicurezza. Oggi infatti i vulcani dell’isola sono considerati tutti dormienti o estinti – ad eccezione del Timanfaya – e l’attività vulcanica è strettamente monitorata per garantire la sicurezza di cittadini e turisti.

Quando andare a Lanzarote?

Come detto, siamo sull’isola dell’eterna primavera! L’isola infatti offre un clima mite durante tutto l’anno ed è quindi visitabile in qualsiasi momento. Le temperature minime infatti durante l’inverno difficilmente scendono sotto i 14° C, mentre le massime di solito oscillano tra i 20° C di gennaio e i 28° C ad agosto. In generale, tuttavia, preparatevi ad un clima piuttosto capriccioso: brevi pioggie sono possibili durante i mesi invernali e il vento sarà un (indesiderato) compagno di viaggio durante l’intera permanenza.
Discorso a parte merita la temperatura dell’acqua: dimenticatevi le calde acque del Mediterraneo o del Mar Rosso. Siamo nell’Oceano! E la temperatura dell’acqua quindi va da 18-20° C in primavera fino a 24° C a fine estate. Se non temete il freddo, tuttavia, sappiate che la balneazione è possibile quasi tutto l’anno per via del clima mite e del sole che, spesso, può essere davvero forte e che contribuisce a mitigare il freddo dell’acqua.
Detto ciò, il nostro consiglio è di visitare Lanzarote tra aprile e giugno o tra settembre e ottobre, evitando i mesi di luglio e agosto quando il numero di turisti sull’isola è al picco e visitare alcuni luoghi può davvero diventare un’esperienza affatto rilassante.

Dove stare a Lanzarote?

L’intera isola offre molte opzioni di ospitalità, da piccole case vacanze (tra le quali alcune decisamente insolite nell’entroterra o tra i vigneti de La Geria) a grandi hotel con servizio “All Inclusive”. A voi la scelta! Riguardo alla zona dove soggiornare, invece, la scelta migliore dipende dal tipo di vacanza che avete in mente. Va detto infatti che, sebbene l’isola non sia troppo grande, la scarsità di strade e il paesaggio ostile dilata i tempi di percorrenza tra il nord e il sud dell’isola. Se pertanto avete intenzione di girare l’isola in lungo e in largo, il consiglio è di scegliere una struttura ricettiva situata al centro dell’isola, nelle località di Costa Teguise, Arrecife o Puerto del Carmen. Si tratta peraltro di zone piuttosto vivaci e dove troverete tutti i principali servizi, ristoranti e una buona vita notturna. Se invece avete in mente una vacanza di mare e relax, allora vi suggeriamo di alloggiare nella zona di Playa Blanca, nel sud dell’isola. Questa è infatti la zona che offre le più belle spiagge di sabbia dell’intera isola ed è, peraltro, quella più riparata dal vento. Nel nostro caso, abbiamo optato per il Secrets Lanzarote Resort & Spa, una struttura Adults Only situata a Puerto Calero, poco a sud di Porto del Carmen. La posizione è perfetta per esplorare l’isola e l’hotel offre peraltro ottimi servizi e una piscina riscaldata per le giornate di tempo incerto o di vento forte. Se volete dare un’occhiata, potete cliccare qui*.

Cosa fare a Lanzarote?

Potreste passare la vostra intera vacanza su una spiaggia di sabbia bianca a prendere il sole, rilassarvi o leggere un libro. Il clima lo consentirebbe e sarebbe certamente una vacanza magnifica… ma così facendo vi perdereste certamente il bello dell’isola, che va assolutamente esplorata per comprenderne davvero l’essenza. La nostra strategia? Noi abbiamo cercato di dividere le nostre giornate più o meno a metà, dedicando i pomeriggi (quando il clima è generalmente più caldo e soleggiato) al relax in spiaggia o a bordo piscina e le mattine alla scoperta dell’isola e dei sorprendenti luoghi di cui Lanzarote è piena! A questo proposito, iniziate a fissare nella vostra mente un nome: César Manrique. Sull’isola lo ritroverete davvero ovunque e gran parte delle principali attrazioni sono frutto del suo genio e della sua creatività, sempre alla ricerca di un perfetto equilibrio tra la mano dell’uomo e la natura. César Manrique fu un artista poliedrico, pittore, scultore, architetto, ecologista, e molte altre cose che proprio qui a Lanzarote nacque e operò. Negli anni sessanta fu promotore di un modello di sviluppo turistico sostenibile e a basso impatto ecologico. Non a caso fu egli stesso a progettare e realizzare molte delle principali attrazioni turistiche dell’isola o le strutture ricettive che sorgono in prossimità delle principali attrazioni naturali e che in alcuni casi le inglobano. Per citare alcune delle sue opere: il Mirador del Rio, il Jameos del Agua, il Jardín de Cactús e la sua stessa abitazione di Tahiche‚ oggi sede della Fondazione César Manrique. Ne parleremo in un articolo dedicato.
Ma per quanto onnipresente, Lanzarote non è solo Manrique! Come rinunciare, ad esempio, ad una degustazione di vini in una delle tante cantine vinicole de La Geria? E come non esplorare la sorprendete area protetta intorno al vulcano Timanfaya o fare una escursione in cima al Vulcano La Corona o alla Caldera Blanca?

Cosa considerare prima di visitare Lanzarote?

Ed eccoci finalmente a qualche consiglio utile per preparare al meglio la vostra visita!

Cosa mettere in valigia: come detto, la temperatura media annuale è di circa 22ºC e il sole la fa da padrone quasi tutto l’anno. Quindi non può certo mancare in valigia il costume da bagno e la crema solare! Per le giornate in esplorazione, vi suggeriamo vestiti comodi e leggeri e un abbigliamento a strati, in modo da potervi coprire e scoprire agevolmente in caso di brusco cambio del tempo o in presenza di forte vento. Per la sera, invece, anche durante i mesi più caldi il vento può davvero cambiare di molto la temperatura percepita! Quindi il nostro consiglio è di non rinunciare ad maglione leggero o ad una giacca. Infine, se intendete fare uno o più percorsi escursionistici, cercate di portare con voi delle buone scarpe: il terreno vulcanico è infatti piuttosto instabile ed espone a rischio di scivolamenti e cadute.

Mezzi di trasporto: l’isola dispone di un servizio di bus, tuttavia non sono completamente affidabili e gli orari sono piuttosto ridotti. Il nostro suggerimento quindi è di noleggiare un’auto per avere la libertà di muovervi ed esplorare l’isola senza vincoli di tempo o spazio. Le principali compagnie locali e internazionali si trovano all’aeroporto e normalmente offrono buone tariffe. Per gli spostamenti brevi o per la sera, se non avete voglia di prendere l’auto potrete usufruire del servizio taxi, disponibile nelle principali città dell’isola e affatto costoso. Infine, se durante la vostra permanenza avrete il tempo e la voglia di estendere la vostra visita ad altre isole dell’arcipelago, Fuerteventura è davvero vicina e facilmente raggiungibile via nave!

Cibo e bevande: sull’isola il pesce e i frutti di mare la fanno ovviamente da padrone! D’altronde siamo nel mezzo dell’Oceano e, di contro, l’allevamento del bestiame non è affatto agevole da queste parti per via della scarsità d’acqua e di pascoli. Si riesce, tuttavia, a produrre piccola quantità di latte, per lo più da capre e pecore, per la produzione di ottimi formaggi che potrete acquistare in uno dei tanti mercati artigiani dell’isola. E a proposito di acqua: per via della peculiare conformazione del terreno vulcanico, l’isola non dispone di alcuna risorsa idrica. Il suolo infatti non dispone di strati impermeabili che potrebbero ospitare sorgenti d’acqua sotterranea. L’acqua è quindi tuttora, e lo era ancora di più in passato, un bene prezioso e alquanto raro derivante dalle rarissime pioggie che raggiungevano l’isola durante l’inverno e raccolta in grandi cisterne. Oggi, fortunatamente, grandi impianti di dissalazione forniscono acqua alla popolazione e alle città direttamente dall’oceano ma, sebbene l’acqua sia potabile e sicura, ha un particolare sapore che potrebbe non piacere a tutti. In questo caso, nei supermercati potrete acquistare dell’acqua minerale in bottiglia.

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