Islanda on the road: il Circolo d’oro

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Islanda on the road: il Circolo d’oro

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Il circolo d’oro, in Islanda, è certamente una tappa immancabile per qualsiasi visitatore che si trovi sull’isola per la prima volta. E’ probabilmente uno dei percorsi turistici più famosi e battuti per la facilità di accesso anche durante l’inverno e perché, malgrado la vicinanza alla capitale Reykjavík, offre una perfetta sintesi di tutto ciò che l’Islanda può offrire al visitatore: parchi naturali, imponenti cascate, sorgenti calde e geyser e affascinanti aree geologiche. Rappresenta, quindi, una destinazione perfetta sia per chi sceglie di scoprire l’isola nella sua interezza, che da qui potrà iniziare la sua esplorazione, sia per chi invece sceglie di fermarsi qui per pochi giorni, magari combinando un breve tour invernale con l’osservazione dell’Aurora Boreale.

A noi piace... il Circolo d'oro!

Il Circolo d’oro, in Islanda, è certamente uno dei percorsi turistici più famosi e battuti dell’isola, nonché una tappa immancabile per qualsiasi visitatore che si trovi qui per la prima volta. La facilità di accesso, anche durante l’inverno, alle diverse attrazioni che lo compongono e la vicinanza alla capitale Reykjavík, offrono ai viaggiatori una perfetta sintesi di tutto ciò che l’Islanda può offrire: parchi naturali, imponenti cascate, sorgenti calde e geyser e affascinanti aree geologiche. L’itinerario è costituito da diverse attrazioni naturali che, distanti tutte meno di 100 km dalla capitale Reykjavík, possono essere facilmente visitate in un solo giorno attraverso un tour guidato o, in autonomia, muovendosi in auto. Vista la vicinanza alla città, inoltre, il Circolo d’oro costituisce anche un’ottima opzione per chi sceglie l’isola per una vacanza invernale, da combinare magari con l’ osservazione delle meravigliose luci del nord.

La nostra visita al Circolo d'oro

La nostra prima notte sull’isola, comunque, scorre serena. Pur trovandoci in città, nel pieno dell’area portuale, il silenzio intorno a noi è quasi irreale e nonostante il fatto che faccia buio molto tardi la sera e luce molto presto la mattina, le tende scure dell’hotel ci permettono un sonno lungo e tranquillo. Iniziamo così la nostra giornata di esplorazione pieni di energia e di entusiasmo! Dopo un’abbondante colazione, raggiungiamo la nostra auto che, nel corso della giornata di oggi, ci porterà in giro lungo l’itinerario del Circolo d’oro, passando per il parco nazionale Thingvellir, per l’area di Geysir e per la cascata Gullfoss. L’itinerario in auto, di circa 115 km all’andata e altrettanti al ritorno, richiede circa sei ore di esplorazione. Nel percorso del Circolo d’oro andrebbe inclusa anche una visita alla cascata Selfoss, un po’ più a sud rispetto alle altre attrazioni dell’itinerario. Tuttavia, noi abbiamo scelto di visitare questa impressionante attrazione naturale negli ultimi giorni del nostro soggiorno sull’isola, durante il nostro viaggio di ritorno a Reykjavík. Infatti, tagliare questa tappa ci ha permesso di goderci appieno le altre destinazioni lungo il percorso, prendendoci il tempo necessario per visitarle e godendoci appieno e senza fretta i magnifici panorami visibili lungo il percorso in auto.
Eccoci quindi pronti per la prima tappa, il parco nazionale Thingvellir, che raggiungiamo in circa 45 minuti.

Dove dormire per visitare il Circolo d'Oro

Noi abbiamo scelto di percorrere questo itinerario durante il nostro viaggio on the road dell’isola, al secondo giorno di permanenza e subito prima di muovere verso il nord dell’isola. La nostra base era ovviamente Reykjavík, in particolare l’hotel Reykjavík Marina, appartenente al gruppo Icelandair (sì, la compagnia aerea!). Ve lo consigliamo, ma se cercate maggiori informazioni sull’hotel e su Reykjavík, ne abbiamo parlato diffusamente in questo post. Inoltre, se state organizzando un viaggio on the road in Islanda vi consigliamo di dare una lettura anche a questo post, dove troverete suggerimenti e consigli per la pianificazione.

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Parco Nazionale Thingvellir

Il Parco Nazionale di Thingvellir ha un fascino speciale: qui coesistono, nello stesso luogo, peculiari elementi naturali e storici. A Thingvellir, infatti, nel 930 d. C., i primi coloni vichinghi decisero di regolare la vita sull’isola e gestire le dispute attraverso l’istituzione di una forma di governo collegiale, un parlamento. Il luogo scelto per l’incontro fu chiamato Thingvellir, cioè i “campi del parlamento”. Nacque, in questo modo, il primo parlamento democratico del mondo, l’Alþingi. L’istituzione ebbe un tale successo da riuscire a sopravvivere per molti secoli. Le assemblee, comunque, si svolgevano all’aperto e pertanto oggi non resta molto di questa istituzione, fatta eccezione per le fondamenta in pietra degli antichi accampamenti. Ma Thingvellir è anche il più antico parco nazionale dell’Islanda e, per le sue caratteristiche storiche e naturali, dal 2004 è considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Il sito si trova in un ambiente naturale di straordinaria bellezza, plasmato dal turbolento incontro-scontro della placca tettonica nordamericana con quella euroasiatica. La pianura di Thingvellir è infatti situata sul confine tra le due placche tettoniche e questo la rende l’unico luogo al mondo, al di sopra del livello del mare, in cui può essere osservata la dorsale medio-Atlantica. Le due placche tettoniche, peraltro, continuano ad allontanarsi ogni anno di alcuni millimetri, cosa che rende la pianura particolarmente affascinante e ricca di fenditure nella roccia, laghetti, fiumi e dirupi.
Noi abbiamo raggiunto il Parco Nazionale attraverso il Centro Visitatori Hakid. Qui troverete un grande parcheggio a pagamento (Thingvellir Parking P1). La tariffa varia in funzione del mezzo di trasporto, ma per un’auto il costo giornaliero non supera le 1000 corone (circa CHF 7,00 / € 6,50). A ridosso del centro visitatori troverete un primo punto di osservazione e, poco più avanti, avrete modo di percorrere il sentiero lungo la gola di Almannagjá, al confine con la placca tettonica nordamericana. Qui il fiume Öxará taglia la placca occidentale, creando alcune spettacolari cascate. Poco più avanti troverete la Lögberg (Roccia della Legge). Questo è il luogo in cui ogni anno si radunava l’Alþingi. Dopo la conversione dell’Islanda al cristianesimo, il sito fu spostato ai piedi delle rupi dell’Almannagjá. Il punto esatto è indicato dalla bandiera islandese. Ancora pochi passi lungo l’Almannagjá ed ecco la famosa cascata Öxarárfoss. Se siete stanchi o volete fare uno spuntino, qui troverete delle panchine e qualche seduta per il relax. Ultima tappa nel parco che vi consigliamo di non perdere si trova alle spalle della fattoria di Þingvallabær. E’ la Þingvallakirkja, una delle più antiche chiese islandesi. L’edificio originale fu consacrato nell’XI secolo, ma l’odierna costruzione risale soltanto alla metà del 1800. La piccola chiesa in legno ha comunque il suo fascino e merita una visita. Ritornando verso il parcheggio, il centro visitatori dispone di toilette e offre una piccola caffetteria e un negozio di souvenir.
Noi abbiamo dedicato all’area di Thingvellir circa due ore e mezzo. Il parco è ricco di sentieri e punti di osservazione che possono essere esplorati da soli. Qui potete trovare tutte le informazioni sul parco e qui una utile mappa.

L'area geotermica di Geysir

La seconda tappa del nostro itinerario lungo il Circolo d’oro è l’area geotermica di Geysir. Si trova a 60 chilometri da Thingvellir, percorribili in circa 50 minuti d’auto. Una volta arrivati a destinazione, potrete lasciare l’auto nell’ampio parcheggio che si trova alla vostra destra. Da qui, vi basterà attraversare la strada per raggiungere l’ingresso del parco. Ci troviamo nell’area geotermica di Haukadalur, un’ampia valle ricca di sorgenti d’acqua calda, fumarole e pozze d’acqua. Le colline qui assumono colori vividi e variegati, risultato dei particolari minerali che ne compongono il suolo e che diffondono nell’aria un caratteristico odore di zolfo. Questa regione, però, è famosa nel mondo per la presenza dei geyser, sorgenti di acqua calda che, sgorgando improvvisamente dal terreno, producono spettacolari eruzioni. I geyser sono fenomeni molto rari e complessi. Se volete saperne di più, vi lasciamo il link alla pagina di Wikipedia. Tuttavia in pochi sanno che è proprio qui che si trova il Grande Geysir, la sorgente d’acqua calda che ha dato il nome a tutti gli altri. Il Grande Geysir è davvero molto antico (alcuni studi ne datano l’origine ad oltre 10.000 anni fa) e i suoi getti d’acqua possono superare i 100 m di altezza. Tuttavia esso ha un’attività instabile e discontinua e al momento è considerato inattivo. Per fortuna, poco più in là, l’attivissimo Strokkur fa il suo lavoro alla grande! Per arrivarci in sicurezza, seguite il percorso segnato. Noi vi consigliamo comunque di fare attenzione a dove mettete i piedi, perché in alcuni punti l’acqua che fuoriesce dal sottosuolo e scorre lungo il terreno può arrivare a toccare i 100 gradi Celsius. Strokkur è fortunatamente abbastanza puntuale e affidabile! Avrete quindi modo di ammirare una delle sue esplosioni senza troppa attesa: di solito erutta una volta ogni 5-10 minuti. Il suo getto, più contenuto rispetto a quello del fratello maggiore, si ferma intorno ai 15 o 30 m di altezza, ma il suo fascino è ugualmente indescrivibile. Ovviamente, fate attenzione a non posizionarvi sottovento se non volete fare una doccia! Se, invece, avete del tempo libero e voglia di fare due passi, seguite il sentiero che si inerpica alle spalle dello Strokkur per poter osservare l’eruzione dall’alto. Di fronte al parco, il Geysir Centre, offre un grande negozio di prodotti artigianali islandesi e vari bar e ristoranti. Noi abbiamo mangiato qui una discreta torta e bevuto un caffè prima di ripartire verso la terza tappa del nostro circolo d’oro.

Cascata Gullfoss

La terza e ultima tappa del nostro itinerario lungo il Circolo d’oro è la cascata Gullfoss. Per via della sua possenza e dell’ampia nube di vapore che la circonda, essa rappresenta probabilmente uno dei ricordi più vividi e sorprendenti del nostro on the road in Islanda.
Da Geysir si raggiunge in appena 10 minuti d’auto. All’arrivo troverete due aree parcheggio, una più in basso (un po’ più piccola) vicino alla cascata, e una più in alto dove troverete anche un negozio di souvenir, un café-ristorante e le toilettes. Noi abbiamo seguito la strada che conduce al parcheggio più in basso, dove abbiamo trovato facilmente un posto per la nostra auto. La cascata è davvero maestosa e precipita con un doppio salto in un accidentato canyon. Il rumore dell’acqua è fragoroso e l’aria è piena di vapore: preparatevi a bagnarvi parecchio e ricordatevi di proteggere il vostro zaino e la vostra macchina fotografica! Nelle giornate di sole la cascata regala ai suoi visitatori dei meravigliosi arcobaleni. Noi, purtroppo, non siamo stati così fortunati, ma un fugace raggio di sole pomeridiano ci ha comunque regalato un piccolo assaggio di arcobaleno. L’area di Gullfoss è oggi una delle principali attrazioni turistiche dell’isolama in pochi sanno che negli anni ’20 la cascata ha rischiato di essere cancellata per sempreper lasciare spazio alla costruzione di una diga sul fiume Hvítá che avrebbe sfruttato la sua potenza per la produzione di energia idroelettrica. Tómas Tómasson, il proprietario del terreno, si rifiutò di vendere, ma gli investitori stranieri riuscirono ad ottenere le autorizzazioni direttamente dal governo. Fortunatamente però, dopo una strenua battaglia legale e molte proteste (la figlia di Tómasson, Sigríður, si recò a piedi fino a Reykjavík per protestare, minacciando addirittura di gettarsi nella cascata se il progetto fosse stato messo in atto) gli investitori non riuscirono a pagare la cifra pattuita e il contratto fu annullato. Oggi la cascata Gullfoss è una riserva naturale protetta, visitabile sia d’estate che di inverno. Il breve sentiero che parte dal parcheggio più in basso, quello che abbiamo utilizzato noi, consente di avvicinarsi molto all’acqua e di osservare la cascata da un punto di vista privilegiato. Esso, tuttavia, è normalmente chiuso in inverno per via del ghiaccio che vi si accumula. La cascata è comunque visitabile tutto l’anno attraverso il più ampio e sicuro sentiero che si trova poco più in alto e che parte dal centro visitatori.

Come arrivare

Guarda la mappa del posto su Google Maps. La gran parte dei viaggiatori sceglie di raggiungere l’Islanda in aereo. L’isola è infatti ben collegata al resto d’Europa e alla Svizzera dai voli della compagnia di bandiera Icelandair. Tutti i voli provenienti dall’estero atterrano e partono all’Aeroporto di Keflavík, situato a circa 50 km dalla capitale Reykjavík. Da Keflavík, durante l’estate, parte anche il volo interno per la città di Akureyri, nel nord dell’isola. L’aeroporto dispone di banchi di noleggio per tutti i principali noleggiatori internazionali. Potrete quindi agevolmente ritirare la vostra auto a noleggio qui. Con l’auto, la città di Reykjavík dista circa 50 minuti.

Guarda la mappa del posto su Google Maps. L’Islanda può essere raggiunta anche via mare. Chi sceglie questa opzione, solitamente arriva sull’isola nel contesto di una crociera nei mari del nord. Molte sono infatti le rotte che, partendo dalle principali città portuali del nord Europa, fanno tappa a Reykjavík o che, addirittura, circumnavigano l’intera isola facendo qualche sosta strategica a Akureyri e Ísafjörður. Ovviamente si tratta di un’opzione di viaggio che non offre alcuna libertà nella scelta delle attrazioni da visitare o delle cose da fare sull’isola. E’ quindi consigliabile soltanto a coloro che non intendono dedicare all’esplorazione più di una fugace permanenza presso mete turistiche ben selezionate preventivamente.

Suggerimenti

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Il miglior modo per percorrere l’itinerario del circolo d’oro è indubbiamente noleggiare un’auto e vivere l’esperienza in base alle proprie esigenze, coi propri tempi e in base ai propri interessi e desideri. Però, se non avete voglia di guidare o se non avete abbastanza tempo, sappiate che molti tour operator o enti del turismo organizzano visite guidate nelle principali attrazioni del tour, spesso combinandole con esperienze uniche in altri luoghi della zona: rafting, snorkeling, tour in motoslitta, visite a remoti crateri vulcanici. C’è davvero un po’ di tutto! Se volete dare un’occhiata alle diverse opzioni disponibili, nel riquadro qui sopra troverete alcune delle tante esperienze organizzate da Getyourguide.

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Un tour del Circolo d’oro è consigliato per ogni tipo di viaggiatore in tutti i periodi dell’anno. Questo itinerario, infatti, si presta bene non soltanto quale punto di partenza di un lungo on the road dell’Islanda, ma anche per essere combinato ad una breve vacanza invernale in Islanda, dove tra settembre e aprile è possibile osservare l’aurora boreale. Noi, purtroppo, non abbiamo ancora avuto modo di vedere le meravigliose luci del nord. E voi? Avete già ammirato l’aurora boreale in Islanda o altrove? Se lo avete fatto, fatecelo sapere lasciando un commento qui sotto!

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2 commenti su “Islanda on the road: il Circolo d’oro”

  1. Cosa posso dire. Noi abbiamo fatto 12 gg a giugno in islanda. Abbiamo circunnavigato questa stupenda terra. Quando sono partita ero convinta di vedere quello che poi in effetti ho visto. Compreso le balene. Solo una parola…spettacolare…maestosità e semplicità allo stesso momento. Prima di partire ho detto solo una cosa….resta come sei. Ah! Io l’ho assaggiato lo scalo nero. Mangiabile…..per un assaggio.
    Ma io dovunque vado …assaggio! Solo un consiglio. Se potete andateci. Magari saltate un anno di viaggio( non è proprio economica) e l’anno dopo via destinazione islanda. Ciao

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