Percorso circolare intorno al Melchsee e al Tannensee

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Percorso circolare intorno al Melchsee e al Tannensee

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Melchsee-Frutt è un villaggio di montagna molto apprezzato per via dell’ampia offerta ricettiva e per la grande varietà di sport estivi ed invernali che vi si possono praticare. L’intero altopiano, con i suoi due laghi Melchsee e Tannensee circondati da alte montagne, riesce a coniugare perfettamente la magnificenza e l’austerità del paesaggio alpino con una varietà di opzioni escursionistiche per tutte le esigenze. Per quanto grande sia la vostra voglia di avventura e qualunque sia il vostro livello di resistenza, qui troverete certamente qualcosa che fa per voi.

Melchsee-Frutt

A noi piace... Melchsee-Frutt!

Melchsee-Frutt è un villaggio di montagna molto apprezzato per via dell’ampia offerta ricettiva e per la grande varietà di sport estivi ed invernali che vi si possono praticare. Si trova nel cantone di Obvaldo, nella Svizzera centrale, ad un’altitudine di 1920 metri sul livello del mare. L’altopiano, caratterizzato dalla presenza di due laghi, il Melchsee e il Tannensee, è circondato da alte catene montuose che gli donano un fascino unico in tutte le stagioni dell’anno. La località è per lo più nota agli amanti dell’escursionismo quale punto di arrivo del famoso percorso dei Quattro Laghi (in tedesco Vier-Seen-Wanderung), che da Trübsee (Engelberg) porta, appunto, a Melchsee-Frutt attraversando lo Jochpass e le località di Engstlenalp e Tannalp. In totale, si tratta di una escursione di 14 km che abbiamo percorso nell’estate 2020 (ve ne parleremo in uno dei prossimi articoli!). In quella occasione, forse per la stanchezza e il grande caldo, non siamo riusciti ad apprezzare pienamente la bellezza dell’altopiano di Melchsee-Frutt e, proprio per questo, ci siamo ripromessi che saremmo tornati. Ed eccoci quindi qui!

Come arrivare

Arrivare con i mezzi pubblici

Stöckalp: fermata bus

arrivare-treno

Il punto di partenza di questa proposta escursionistica è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Da Lucerna, il percorso richiede circa un’ora e mezza. Un treno vi condurrà dalla stazione di Lucerna alla stazione di Sarnen. Da qui, il bus postale numero 343 vi porterà fino a Stöckalp, dove potrete prendere la cabinovia che, in circa 15 minuti, vi porterà fino a Melchsee-Frutt. L’intero percorso, inclusa la cabinovia, è acquistabile tramite il sito FFS e l’App FFS e, come sempre, vi suggeriamo di utilizzare lo stesso sito o app per verificare preventivamente gli orari e le diverse opzioni di viaggio.

Arrivare in auto

Stöckalp: area di parcheggio

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Se pensate di arrivare qui in auto, dovrete raggiungere la località di Stöckalp. Qui, a pochi passi dalla stazione della cabinovia, è disponibile un ampio parcheggio, gratuito durante l’estate. In estate è anche possibile arrivare a Melchsee-Frutt in auto (ma non ve lo consigliamo!) attraverso una stretta strada ad una sola corsia, percorribile a senso unico alternato a seconda della fascia oraria. Qui potete trovare tutte le informazioni sull’accessibilità e sui costi di accesso e parcheggio nell’area turistica.

Overview e mappa

Il percorso circolare che vi proponiamo si sviluppa intorno al Melchsee e al Tannensee, con un breve passaggio in cresta a Bonistock, a 2168 metri. E’ un itinerario di media difficoltà, di circa 11,5 km percorribili in più o meno tre ore e mezzo di cammino, che offre diversi interessanti punti di osservazione sui laghi e sulle montagne circostanti. Il sentiero è sicuro e ben tenuto, mai eccessivamente esposto, fatta eccezione per un breve tratto poco dopo Bonistock che però è possibile aggirare con una deviazione. L’escursione inizia da Melchsee-Frutt, località raggiungibile in cabinovia e, durante l’estate, anche in auto.

Circular route Melchsee-Bonistock-Tannensee-altitudine

La nostra escursione

Lo avevamo promesso, ed eccoci di nuovo qui a Melchsee-Frutt per esplorare meglio l’altopiano e i due laghi di Melchsee e Tannensee che lo scorso anno, durante il Vier-Seen-Wanderung avevamo decisamente trascurato. Come sempre, per arrivare qui scegliamo la comodità e la puntualità dei mezzi pubblici che, da Lucerna, in circa un’ora e mezzo ci hanno portano qui. Il sole splende oggi: pare che il meteo voglia regalarci una breve appendice di estate. Quindi, appena in cima, mettiamo in pratica il consueto rito delle lunghe camminate sotto al sole: mettere via la felpa leggera che ci ha accompagnato fin qui, accorciare i pantaloni da escursione ad altezza ginocchia, proteggere la pelle con una buona crema solare e indossare il cappellino. Ed eccoci quindi pronti per dare il via al nostro percorso: da Melchsee-Frutt saliremo a piedi fino al Berghotel Bonistock per poi ridiscendere verso Tannalp. Da qui, percorreremo il Tannensee sulla sua riva sinistra e proseguiremo sull’altopiano tra i due laghi fino al Melchsee dove, anche in questo caso, prenderemo il percorso sulla riva sinistra del lago per poter ritornare al punto di partenza.

Da Melchsee-Frutt a Bonistock

La nuova stazione della cabinovia (sì, ne esiste anche una vecchia, dismessa ma riconvertita quale punto informazioni e servizi turistici) sorge leggermente più a monte rispetto al lago e alla strada costiera. Da qui, una strada asfaltata conduce al Frutt Mountain Resort, da dove parte il sentiero che conduce a Bonistock e dal quale riuscirete ad avere una prima vista panoramica dell’intero Melchsee. Da qui, seguite la segnaletica escursionistica per individuare il sentiero da seguire. In questo tratto, il percorso si sviluppa su un terreno roccioso ma abbastanza agevole da percorrere e non eccessivamente in pendenza. Tuttavia, a causa della pioggia del giorno prima, alcuni tratti ci sono sembrati piuttosto scivolosi. Come sempre consigliamo di indossare buone scarpe e di portare con sé i bastoni da trekking, ottimi per prevenire scivolamenti e cadute. Dopo circa 400 metri, eccoci al primo dei molti punti panoramici del percorso: le panchine Edelweiss (in tedesco, Edelweiss Bänkli). Si tratta di sedute dalla forma curiosa, che ricordano le poltrone di un aeroplano, e che nascono dalla partnership di alcune delle più belle località di montagna svizzere con la compagnia aerea Edelweiss. Qui tutte le informazioni e le diverse località dove potete trovarle. Per noi, comunque, dopo appena 400 metri dalla partenza, è decisamente presto per una pausa! Così ci limitiamo a scattare qualche foto, un selfie e a riprendere il nostro cammino. Poco più avanti, il Frutt Mountain Resort si allontana alle nostre spalle mentre la vista si apre sempre di più oltre il lago e verso la valle tra i due laghi. Assolutamente da non perdere la vista dall’alto della chiesetta di Melchsee-Frutt che, dalla sua piccola penisola sulla sponda del lago, si presta come soggetto ideale per magnifiche foto. Dalla Edelweiss Bänkli proseguiamo ancora per circa un chilometro e mezzo. Sul sentiero per Bonistock, la vista comincia ad aprirsi anche sul versante opposto al lago, verso Stöckalp e Melchtal. Da questa parte, il mare di nuvole fa bella mostra di sé. L’ultimo tratto verso Bonistock, un po’ più ripido del previsto, si sviluppa su un terreno ben solido che passa proprio sotto la funivia che da Distelboden conduce, appunto a Bonistock. Finalmente arrivati, facciamo una breve pausa per riprendere fiato, prima di incamminarci sulla parte del percorso in cresta.

Da Bonistock a Tannalp

Se avete bisogno di una pausa, di mangiare qualcosa o semplicemente di prendere un caffè, il Berghotel Bonistock offre naturalmente cibo e bibite. Noi però abbiamo deciso di non fermarci, sia per via dell’orario di arrivo sia perché come consuetudine preferiamo portare con noi i nostri pranzi e concederci invece una pausa merenda nel pomeriggio, a metà percorso o alla fine di esso. Così riprendiamo il nostro cammino verso Tannalp. Questo tratto di escursione si sviluppa dapprima leggermente in cresta per circa 1 km per poi discendere a ridosso di una parete rocciosa verso l’altopiano. Poco dopo il Berghotel Bonistock, per circa 150 metri camminiamo su un’ampia strada di ghiaia fino alla seggiovia Bettenalp – Bonistock (chiusa al momento della nostra visita). Da qui, il percorso torna nuovamente tortuoso e segue la cresta della montagna su uno stretto ma affascinante sentiero non troppo esposto, fatta eccezione per un breve tratto di circa 250 metri. Si tratta di un passaggio in vetta su un sentiero stretto, roccioso e piuttosto in pendenza soprattutto nella parte di ridiscesa. Noi, immaginando di trovare un fondo scivoloso per via della pioggia e non avendo portato con noi i bastoni da trekking, abbiamo preferito aggirare questo breve tratto attraverso il percorso parallelo di uguale lunghezza che si sviluppa poco più in basso. Sarà per la prossima volta, perché probabilmente il panorama da lassù merita una visita! Dopo circa 250 metri eccoci quindi tornati sul percorso principale. Camminiamo appena da da tre chilometri, ma l’orologio e i nostri stomaci ci ricordano che è anche ora di pranzo! Così scegliamo uno dei grossi ma assai panoramici sassi lungo il percorso e, preso posto là, ci godiamo il nostro cibo osservando il magnifico paesaggio alpino illuminato dal sole e reso ancora più affascinante da qualche nuvola e dai suoi giochi di ombre. Dopo circa 20 minuti riprendiamo il nostro cammino. Il percorso in cresta termina giusto poco più in là. Da qui, un sentiero roccioso conduce a valle. Questo tratto di percorso si sviluppa lungo la parete della montagna e il fondo roccioso è in alcuni tratti piuttosto stretto ed accidentato. Ha tuttavia un fascino particolare. Dopo circa 700 metri, torniamo su una più comoda strada in ghiaia che dopo altri 700 metri circa abbandoniamo nuovamente per riprendere il sentiero escursionistico verso Tannalp. Qui il terreno è soffice e a tratti fangoso, scavato in molti punti dalle acque piovane. Con le giuste cautele non è comunque difficile percorrerlo e, nel tratto finale, regala magnifiche viste sul Tannensee e sul villaggio montano di Tannalp con la sua chiesa bianca, che raggiungiamo dopo circa 900 metri di cammino. Qui, è finalmente tempo di un caffè e di una fetta di torta, per ristorarci e riprendere le forze per la volata finale verso il ritorno al punto di partenza.

Da Tannalp a Melchsee e ritorno

A Tannalp c’è anche uno dei pochi caseifici alpini a oltre 1.900 m di altitudine che utilizza metodi tradizionali per produrre prodotti freschi come formaggio di montagna, Sbrinz, burro e yogurt. Se venite qui durante l’estate, troverete il caseificio aperto ai visitatori e sarà possibile acquistare in loco tutti i loro prodotti. Qui, durante il Vier-Seen-Wanderung, abbiamo acquistato un freschissimo milkshake alla fragola che ricordiamo ancora adesso! A settembre, però, il caseificio è purtroppo già chiuso. Così, rimessi in spalla i nostri zaini, ripartiamo verso Melchsee-Frutt. Per il ritorno, abbiamo scelto di percorrere il sentiero sul lato sinistro del lago, meno frequentato e non percorso dal Frutt-Zug, un trenino turistico che durante l’estate fa la spola tra Melchsee-Frutt e Tannalp. Così, percorsi i 500 metri di strada asfaltata che da Tannalp conducono al Tannensee, una volta arrivati al bivio prendiamo la strada verso la riva sinistra. Si tratta di un tratto di percorso in piano di circa 1,5 km che, però, complice qualche nuvola, ci ha regalato alcune delle foto più belle dell’intero percorso! Il lago che fa da specchio al cielo blu, a qualche nuvola e alle montagne circostanti che a settembre cominciano a vestirsi d’autunno è una delle immagini più forti e indimenticabili di questa escursione.
E con questa immagine negli occhi, raggiungiamo così la diga del lago. Qui abbiamo un attimo di esitazione: la segnaletica escursionistica verso Melchsee-Frutt ci porterebbe a percorrere la diga in tutta la sua lunghezza per tornare sulla parte destra del percorso. Ma noi vogliamo restare sul versante sinistro dei due laghi. Così decidiamo di proseguire sul sentiero che si sviluppa dapprima, per circa 650 metri, tra magnifici campi di erba ed eriche appena fiorite e che poi, per circa un altro chilometro, ritrova la più trafficata strada fino al Melchsee e al Berghotel Distelboden. Dal Berghotel Distelboden parte il sentiero che percorre il Malchsee sulla sua riva sinistra. Si tratta, in realtà, di parte di un percorso che circonda il lago. Noi comunque ne percorreremo soltanto la metà, la riva sinistra appunto, che in circa 2.5 Km ci permetterà di tornare a Melchsee-Frutt. Questo tratto di escursione è decisamente la più frequentata dell’intero percorso, probabilmente perché offre attrazioni e cartelli informativi ed educativi dedicati ai bambini e, in generale, alle famiglie. Ad ogni modo, percorriamo questa parte di itinerario nella sua interezza godendo della bellezza del suo paesaggio, dominato dal Frutt Resort e con sullo sfondo qualche nuvola che, dalla valle, risale lungo i pendii delle montagne. Arriviamo a Melchsee-Frutt giusto in tempo per riprendere la funivia e non perdere l’autobus a Stockalp. Siamo quindi costretti a dirigerci in fretta verso la vecchia stazione della funivia. Qui, alla fine di un lungo corridoio scavato nella roccia, un ascensore ci riporta poco più in alto, presso la nuova stazione, dalla quale iniziamo il viaggio di ritorno verso casa.

Suggerimenti

1

Se volete rendere il percorso più leggero, accorciandone la durata o tagliando parte della salita iniziale, potete partire direttamente da Bonistock. Per arrivarci, prendete la cabinovia a Distelboden, proprio lungo la riva del Melchsee.

2

In alternativa, potete tagliare tutto o parte del percorso di ritorno da Tannalp verso Melchsee-Frutt usufruendo del Frutt-Zug , il trenino turistico che durante l’estate fa la spola tra Melchsee-Frutt e Tannalp.

3

Noi, per via del fondo scivoloso e non avendo portato con noi i bastoni da trekking, abbiamo preferito aggirare i 250 metri di percorso in vetta poco dopo Bonistock, ma siamo certi che il panorama da lassù meriti una visita! Quindi se decidete di percorrerlo siate prudenti! Ma soprattutto fatecelo sapere lasciando un commento sotto o, se vi va, scriveteci sopra un articolo da pubblicare sul nostro blog!

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